Terapia Sistemico – Relazionale

Intervento psicoterapeutico
13 Marzo, 2018
Funzione del sintomo
15 Marzo, 2018

La tecnica pragmatica che applico prevede una serie di fasi che iniziano con l'ascolto, parte del colloquio clinico.

La terapia


Nell’ambito dei vari approcci psicoterapeutici la terapia sistemico – relazionale vede il disagio psichico come il risultato di uno squilibrio che si crea nei sistemi in cui l’individuo vive le proprie relazioni significative (la coppia, il nucleo familiare, la famiglia allargata). Tale squilibrio genera tensioni emotive che possono portare al sintomo, possibile espressione di una disfunzione delle relazioni. Pertanto l’individuo attraverso il sintomo si fa portavoce di un gruppo - istanza che coinvolge in realtà i vari componenti della famiglia.
Si parla così di “funzione del sintomo” all’interno del sistema relazionale in cui l’individuo è inserito.


Gli strumenti utilizzati


Gli strumenti utilizzati sono l’analisi della posizione della famiglia rispetto al proprio ciclo vitale, ovvero l’individuazione dei cambiamenti nodali che i membri hanno affrontato o stanno affrontando o devono ancora affrontare. lungo la storia familiare, l’analisi delle modalità comunicative fra i vari membri, l’acquisizione e la definizione dei vari ruoli e la delimitazione dei confini tra le generazioni, l’analisi del significato che il sintomo porta nel sistema famigliare. La psicoterapia sistemico – relazionale trova quindi il suo campo privilegiato di intervento nella Terapia di coppia e nella Terapia familiare, ma si possono fare interventi anche con solo l’individuo, mantenendo il fuoco dell’attenzione sui sistemi relazionali in cui questi è inserito.

IL CAMBIAMENTO DI UN INDIVIDUO


Nel lavoro con l’individuo, con la coppia o con la famiglia, l’obiettivo che si pone la psicoterapia sistemico – relazionale è quello di avviare un processo per una nuova organizzazione, in quei sistemi familiari dove blocchi evolutivi nel ciclo vitale, confusione nei ruoli, mancanza di confini tra le generazioni hanno prodotto sofferenza psicologica espressa attraverso il sintomo in uno o più membri. Si potrebbe dire che la terapia sistemico – relazionale vuole riattivare un processo di cambiamento della famiglia e dell’individuo aiutando la persona a sviluppare le proprie risorse nascoste dal malessere, sperimentare nuove possibilità, nuove modalità di comunicazione, nuovi modi di vedersi e di vedere l’altro, nuovi progetti di vita.

Il disagio, infatti, molto spesso nasce dal rimanere legati a vecchi schemi relazionali che con il tempo non si combinano più con la situazione presente della famiglia, oppure dal rifiutarsi di ottemperare ai compiti evolutivi che la vita richiede perché ritenuti troppo gravosi ed emotivamente insostenibili. Quando si resiste al cambiamento, alla crescita personale o dell’altro, si spegne la spinta vitale, si blocca l’energia che porta l’uomo alla piena realizzazione del proprio sé e si genera profonda sofferenza.